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Nessun cinese deciderebbe il proprio futuro il 14!! (Infatti in Cina significa morirai!.)

(questo dopo che il Presidente Napolitano ha deciso, di comune accordo con Schifani e Fini, che la fiducia al Governo Berlusconi sarà votata il 14 dicembre)

Incredibilmente non va nemmeno bene che a Berlusconi sia stato programmato lo speech il13, visto che (leggi)

I Cinesi sono molto arrabbiati ( e con loro tutti i paesi in via di sviluppo Brasile in testa) per l’acquisto delle Federal Reserve USA di ben 600 Miliardi di Dollari di titoli americani, tanto che qualcusno a Beijing si è spinto a definire “catastrofici” gli effetti di questa azione, considerata, totalmente priva di senso”. Le ragioni? Una immagine…. cento ragioni!!!

Mentre la politica italiana si “accartoccia” sulle tematiche fondamentali del “Cane e del gatto”, in Cina fanno un altro “salto in avanti” (dopo l’annuncio della ristrutturazione del sistema dei trasporti nazionali nel prossimo badate bene QUINQUENNIO (2011 – 2015) )

Leggo questo articolo su Newsfood e rimango di sasso.

Incredibili le sciocchezze e i marchiani errori, tutti incredibilmente in un unico articolo, di uno che o si è bevuto il cervello prima di arrivare in Cina o forse, mi auguro per lui, non c’è mai arrivato!!!

Se vale la prima, tanto il lavoro da fare, se questi sono i resoconti di chi dice di essere stato da queste parti!!!

A questo punto la domanda è lecita: per chi lavora veramente Stefano Boeri??Una domanda solo all’apparenza priva di senso, visto che è un architetto, ma che dopo la “figuraccia” fatta fare a Shanghai al Padiglione Italiano che “grazie” alla sua assenza, non ha preso alcun titolo di fine Expo e i grandissimi dubbi (anche cinesi) che circondano il suo progetto per l’edizione di Milano 2015, appare adeguata.

Qualcuno in Italia mi dice che sia “troppo” impegnato a fare carriera politica, altri a farsi strada negli scenari che contano meneghini.

Di sicuro, visto da Shanghai, è stato il protagonista di una caduta di stile che rimarrà nella storia anche nelle relazioni tra Cina ed Italia, tanto da spingere Il Giornale a dichiarare che Milano a Shanghai è rimasta a “zeru tituli”.

Ahimè, tutto vero!

Grazie Boeri!!!

ps. Tra l’altro un grazie sentito alle centinaia di responsabili a partire dal grande Commissario Quintieri, splendido “padrone di casa” e i volontari che si sono susseguiti per il bene nazionale e che ora non si capaciano perchè non sia stato dato nemmeno un premio alle loro fatiche e a quello che anche le statistiche davano tra uno dei migliori padiglioni.

Luo Meizhen è nata nel 1885 nella contea di Bama nella regione autonoma dello Guangxi Zhuang e con i suoi 125 è uno dei 10 cinesi più longevi.

La lunga marcia verso la democrazia in Cina NON passa dal Nobel

La Cina ufficialmente chiede le scuse dal Comitato del Nobel per il premio assegnato a Liu Xiaobo.

Una posizione ferma e risoluta, maturata a seguito degli incontri al vertice di questi giorni, che non può che preoccupare Da un sondaggio realizzato dal Global Poll Center durante il fine settimana, emerge che la maggioranza dei cittadini cinesi appare contro la decisione di assegnare il Nobel per la Pace a Liu Xiaobo.

I vertici governativi ora si augurano senza mezzi termini, che la Commissione del Nobel rifletta su quella che, senza mezzi termini, viene definita “una scelta povera” ed invii le scuse alla Cina.

Crescente è infatti la convinzione che il comitato Nobel abbia agito deliberatamente per rafforzare la propria influenza in Occidente e che stia interferendo di fatto sulle questioni interne cinesi. Oltretutto, con una scelta che arriva al momento sbagliato e soprattutto con la persona sbagliata.

Con disappunto, viene poi sottolineato come questo premio non possa essere considerato una “lettera scarlatta sulla fronte della Cina”, come invece il giudizio della commissione lascia intendere.

Appare quindi evidente la delusione cinese, nel constatare come il Nobel per la pace, rischi così di aver perso la propria credibilità e missione, perchè invece di promuovere la diversità dei sistemi politici, sembra agire in maniera mono-direzionale. Infatti il comitato del Nobel con questo premio, per i cinesi sembra sposare i valori occidentali più conservatori, gli stessi che ispirarono la guerra fredda, che si sottolinea sempre dalla parte cinese, “è stata aspramente combattuta tra l’Oriente e l’Occidente, ed è stato un periodo oscuro nella storia del mondo che non deve in nessun modo ripetersi”.

Forte l’irritazione verso il comitato del Nobel è anche legata al fatto che (leggi)

Da Affari Italiani

Mi spiace osservare che nella gestione del conflitti, ad Oslo abbiano preferito ancora una volta il “metodo occidentale”, un approccio che già troppe volte ha dimostrato i propri limiti, tanto che invece di risolverli, i problemi spesso ha finito per ingigantirli, radicalizzarli e cristallizzarli (Corea, Iraq, Afghanistan, Medio Oriente …)
Premesso che la questione dei diritti umani in Cina e in ogni parte del mondo esiste, appare però altrettanto evidente che se le intenzioni del comitato erano quelle di diffondere un messaggio positivo ed universale di indubbio valore, in questo caso invece di potenziarlo, rischiano di screditarlo.
Per prima cosa perchè arriva nel momento sbagliato, visto che siamo nella fase più critica nel contrasto Est – Ovest legato agli equilibri economico – finanziari, in quella che non si esita più a definire “guerra delle valute” che potrebbe avere effetti nefasti sugli equilibri mondiali, se non trova un corretto bilanciamento. Dopo il premio di oggi, appare prevedibile che ora la Cina possa irrigidire le proprie posizioni, rendendo tutto più complesso.
Secondariamente, perchè segue a stretto giro il Nobel “sulla fiducia” assegnato ad Obama lo scorso anno che oggi finisce per essere il suggello del “buono” mentre quello di quest’anno, sembra più una “patente” del cattivo assegnata alla Cina, oltre ad alimentare il dubbio cinese di qualche relazione tra i due premi.
Terzo, perchè il riconoscimento finisce per dare l’idea sbagliata al mondo, prestandosi ad una evidente strumentalizzazione politica, visto che il premiato finisce ora per essere considerato in occidente a tutti gli effetti quale un possibile nuovo capo-popolo da assecondare nella lotta contro il governo locale cinese, un leader di un movimento quindi, un terribile misunderstanding, che finirà inevitabilmente per mettere in secondo piano le motivazioni e i valori che si vorrebbe rappresentasse.
Per finire, quasi in antitesi alla sua stessa definizione di “Premio della Pace”, del resto già ambigua quando l’anno scorso fu assegnato ad un Obama, Generale d’Armata coinvolto in ben 2 conflitti militari, ora rischia di gettare invece le basi per il ritorno ad un antiquato confronto tra blocchi del tutto fuori luogo, una visione che spesso però sembra alimentare le menti occidentali quale metodo “infallibile” per risolvere le questioni internazionali esistenti.
Tra l’altro, nell’assegnare il premio, appare evidente la lacunosa lettura dei fatti cinesi degli ultimi decenni, visto anche il continuo richiamo nelle motivazioni ai fatti dell’89.
Infatti, ho avuto modo di verificare che tutta la storia di quei giorni è dolorosamente nota a tutti, ma il cinese medio intende rimuoverla, come quel dolore infinito della morte di un parente caro.
Tra l’altro, quanto successo, non fu come si vuole far intendere in occidente, la lotta tra chi voleva la libertà e chi no, ma al contrario, come è testimoniato dell’appoggio dato dagli studenti ad una “fazione” all’interno del governo di allora, fu una vera e propria lotta di potere (e di classe), con annesso un tentativo di “colpo di stato”, una contrapposizione tra due opposte ambizioni politiche che in quei giorni “sfuggì di mano”, in quello che fu un terribile errore umano che la maggior parte dei cinesi intende lasciarsi alle spalle, proprio come tale.
A 30 anni di distanza, la Cina è riuscita nell’impresa di trasformarsi, proprio lasciandosi alle spalle ben di più di quelle giornate e sta ora cercando anche di crescere sul piano dei diritti umani, applicando nei fatti quello che comunque la sua costituzioni prescrive, ma che necessita di tempo affinché diventi, come accaduto anche in occidente, normalità sociale.
Non deve quindi stupire se ora reagisce in questo modo, visto che di fatto, con questo premio agli occhi cinesi, si intendono premiare i protagonisti di allora, più che le intenzioni di oggi, in una presunta continuità storica che in Cina non è la realtà che si crede in occidente, emozioni che da tempo non appartengono più al presente e al futuro del paese.
Strumentalizzarle oggi per cercare di dimostrare al mondo l’assioma che in Cina nulla è cambiato, oltre a sottintendere o meglio quasi pretendere di fatto un cambiamento politico nel paese, finisce per riportare i cinesi a rivivere il “riordino forzoso” subito dagli occidentali a fine ’800 con la guerra dei boxer che provocò la perdita della propria indipendenza e autodeterminazione, recuperata solo decenni dopo con la Rivoluzione Maoista.
Vi ricordate come ebbero inizio le guerre dell’oppio?? Beh, furono scatenate al culmine di una disputa commerciale (anche allora) tra Cina e Regno Unito (gli Usa del tempo), dopo che in risposta alla penetrazione commerciale britannica che aveva aperto il mercato cinese all’oppio dall’India britannica, la Cina inasprì i propri divieti sulla droga, atto che scatenò il conflitto che ancora da queste parti ricordano tutti, anche le giovani generazioni.
I cinesi sono in pace e hanno chiesto a chiare lettere, che vorrebbero avere il diritto di perseguire il profondo ed incredibile cambiamento in corso che li ha portati in un poco tempo, dal medio evo al futuro prossimo venturo, seguendo un percorso “naturale”, come da loro stessi definito ed apprezzato anche da Berlusconi proprio ieri, “armonioso”.
In occidente si sorride a questa parola, ma essa non va tradotta, bensì compresa. Infatti, per armonioso si intende pragmaticamente trovare soluzioni ai problemi e non creare contrapposizioni e frizioni che rischiano di non avere mai fine, visti i numeri in gioco, che possono scatenare effetti inimmaginabili a livello mondiale.
E’ un faticoso esercizio quotidiano di composizione, comprensibile analizzando a fondo come la Cina stia percorrendo, a tappe forzate, quello che l’occidente ha realizzato in 2 secoli della propria storia.
Bene, quelli del Nobel oggi sono sembrati “elefanti nella cristalleria”, con un atto che (forse) creerà problemi in Cina, come sotto sotto in parecchi nel mondo si auspicano ( lato politico del premio), ma che sicuramente rischia di crearli ben maggiori all’estero, visto che riattiverà il “dialogo tra sordi”, avendo di fatto forzato a modificare le agende internazionali dei prossimi incontri, in un momento delicato come quello attuale, dove le emergenze che affliggono il mondo necessitano della convinta cooperazioni di tutte le parti, per trovare rapidamente soluzioni, tutti assieme.
E questo “tutti assieme”, sembra essere il vero assente nella motivazione al premio assegnato oggi.

Imminente cambio di Ambasciatore in Cina. Sarà Massimo Iannucci, il nuovo Ambasciatore Italiano, che succederà a Riccardo Sessa.

Questo avvicendamento potrebbe avvenire al termine dell’EXPO di Shanghai e comunque è già stato confermato dall’interessato (link).

Conoscitore dell’Asia e delle sue problematiche, ha avuto di recente ruolo attivo nell’emergenza umanitaria in Pakistan, oltre che essersi dovuto occupare di Afghanistan, quale supporto del Ministro degli esteri Frattini.

Di seguito una foto proprio relativa alla visita dell’Ambasciatore Iannucci al campo profughi Pakistano.

Che il mondo stia cambiando non è una novità, ma cominciano finalmente anche ad arrivare i primi risultati di una sempre migliore e maggiore cooperazione tra ASIA ed EUROPA, quanto meno un dialogo aperto su tutte le principali problematiche mondiali: finanza, commercio, ambientale, energia.

- Eighth Asia-Europe Meeting (ASEM)- Wen Jiabao: Recovery must be strong
- Chinese premier calls for advancing Asia-Europe co-op (ASEM)

Oggi in Cina è Festa Nazionale in occasione del 61°anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

Un momento importante, sottolineato dai rituali festeggiamenti in tutto il paese.

Ma oggi sarà un giorno importante anche per un altro evento che avrà inizio nel pomeriggio: il lancio del Chang’e-2, il satellite che porterà la Cina letteralmente sulla Luna.

Infatti come affermato dagli scienziati cinesi, caso del destino nel gioco delle finestre disponibili, oggi è anche il giorno perfetto per il lancio del satellite Chang’e-2.

Obbiettivo di questa missione spaziale, è quello di arrivare ad una esplorazione ravvicinata della Luna, con lo scopo di raccogliere informazioni necessarie in preparazione della vera e propria discesa sul suolo, già dal 2013, l’inizio di una possibile colonizzazione e sfruttamento del nostro satellite .

Non è infatti un mistero che gli scienziati cinesi siano convinti che sulla luna esistano importanti giacimenti di Elio-3, un isotopo dell’elio composto da due protoni e da un neutrone, che potrebbe rappresentare il carburante nelle prossime centrali a fusione nucleare e rarissimo sulla terra.

Per cui la Cina, nella sua rincorsa verso il futuro, fatto anche di energia prodotta da centrali a fusione, sta preparandosi per essere protagonista nella conquista di questa nuova frontiera, tanto che il programma Chang’e, prevede di poter predisporre una fornitura regolare di Elio-3 dalla luna, con 3 viaggi annuali.
Un progetto ambizioso e una vera corsa contro il tempo, viste anche le dichiarazioni dei Russi che pensano ad una estrazione di questo isotopo a partire dal 2020.

Comunque oggi la Cina lancia la sua sfida alla 19.00 ora cinese (6:59:57 per la precisione!!)

Se le condizioni climatiche non lo consentiranno oggi, sono comunque previsti possibili alternativi momenti di lancio per sabato o domenica, che però condizioneranno la missione per quanto riguarda la possibile orbita futura attorno alla luna.

Auguri Cina!!!

In questi giorni si giocano le sorti di tutti i padiglioni dell’EXPO che per regolamento dovrebbero, salvo eccezioni, venire smontati. E il futuro per quello italiano?:

(Link) Cina EXPO / Padiglione Italia sede permanente per il Made in Italy

Oggi in Cina, è il primo dei 3 giorni di vacanza ufficiali, connessi al Festival di Metà-Autunno o anche chiamata Festa della Luna (Zhongqiujie 中秋節)Una festa con ben 3000 anni  di storia, che viene festeggiata secondo il calendario cinese, il quindicesimo giorno dell’ottava luna.
Tradizionalmente è collegata al termine della raccolta di frutta, verdura e grano, tanto che nelle case veniva creato un altare dove venivano posti, come offerta di ringraziamento, cibo e frutta.Il simbolo che ancora oggi accomuna comunque tutti i cinesi in queste giornate speciali, siano essi rurali che urbanizzati, sono i Mooncake di cui ho già parlato in un precedente post.Ma collegata ai mooncake, è associata anche una leggenda per così dire “rivoluzionaria” che merita di essere citata:

Durante le dinastia Yuan ( 1280 – 1368 DC), la Cina era governata dal popolo mongolo.

I leader della precedente dinastia Sung (960 AD – 1280 DC), non contenti di essere dominati dallo straniero, iniziarono ad organizzare e coordinare una ribellione, cercando di non essere scoperti.Per questo scopo, in prossimità della Festa della Luna, ordinarono di preparare delle torte speciali , nelle quali inserirono i messaggi che davano le indicazioni su come agire nel momento dell’attacco.E fu così che nella notte della Festa della Luna, la ribellione ebbe inizio e il governo mongolo rovesciato.

Quindi i Mooncake sono ancora oggi un segno di commemorazione di questa leggenda ed è a questo evento leggendario che queste torte “speciali” devono quindi il loro nome (“torte della luna”).

Buon Festival a tutti!!

A Shanghai è atterrato Terminator, alias il Governatore della California,Arnold Schwarzenegger, che non potendo diventare Presidente degli Stati Uniti, per le regole vigenti, ha deciso lasciare un segno indelebile nella storia del proprio paese e di usare la sua immagine internazionale per promuovere la California in Cina e rilanciare l’immagine della California nel mondo.All’evento che si è svolto nel padiglione USA, però ha fatto anche un grande annuncio: “la California si candiderà per l’Expo del 2020!!”

Il Claim per questa partecipazione è intrigante quanto ambizioso: “Expo 2020 a Silicon Valley”.

Tra l’altro nel suo tour in Cina, Schwarzenegger ha visitato Suzhou, Nanjing e Hangzhou, incontrando il fondatore di Alibaba Jack Ma, ma soprattutto è rimasto affascinato dai treni ad alta velocità che collega queste città. Tecnologie che il Governatore della California si augura possano diventare l’ossatura del trasporto anche in America, su questo settore, paradossalmente ora rimasta arretrata rispetto a Giappone e Cina.

Accompagnato da Jim Wunderman, presidente del consiglio dell’area della Baia di San Francisco, Arnold Schwarzenegger ha in poche parole sintetizzato il suo pensiero sul tema dell’Expo 2020: “Shanghai ha dimostrato che quando ospiti una esposizione mondiale, il mondo viene da te. Ben, io voglio portare il mondo in California“.

E gli ingredienti per un eccezionale Expo ci sarebbero tutti: prima di tutto perchè la California è uno stato leader nell’intrattenimento con la sempre intrigante Hollywood, in grande crescita nell’agricoltura, innovazione sia Green che bio oltre ad essere l’indiscusso centro mondiale della tecnologia.

Ma le motivazioni che spingono il Governatore della California a presentare la candidatura sono anche altre e molto concrete: “l’Expo promuove lo scambio internazionale di idee ma nel contempo crea lavoro e può contribuire ad aumentare il reddito del nostro stato.”

Jim Wunderman ha rincarato la dose, definendo l’Expo “l’olimpiade dell’economia, della scienza e del mondo industriale e la Silicon Valley può essere un buon ambasciatore per gli Stati Uniti nel mondo.”

Quindi dal prossimo anno state attenti: Terminator è tornato e difficilmente accetterà un diniego. I responsabili del Bureau of International Expositions (Bie), di cui gli Usa non sono però incredibilmente membri pur avendo organizzato ben 14 edizioni dell’Expo e che alla fine del 2012 dovrebbe annunciare il paese vincitore che ospiterà l’Expo del 2020 sono avvisati.

Ipad è arrivato oggi in Cina. Ecco le immagini dei “Conquistatori” e le gesta di Han Ziwen, che passerà alla storia come il primo cinese Ipaddato (autentico e non clonato!)

Uno dei “misteri” per chi vive in Cina è comprendere come vengono gestite dal governo le festività e le relative ferie. Di seguito pubblico il “sistema” per il 2010.

Ps. Per comprendere come funziona la tabella:
1) A destra in rosso il numero dei giorni 3 天 (3gg.)
2) In basso a sinistra data di inizio e fine vacanza (es. 22 – 24 settembre)
3) In basso a dx i giorni di “recupero” considerati lavorativi per avere diritto ai giorni di ferie previsti in rosso. (es. 19 settembre (una domenica) e 25 settembre (un sabato) sono considerate giornate lavorative “di recupero” per la festività 22-24 settembre)
Buone vacanze a tutti!!  

Online rivals could drive temples of literature into oblivion. Zhang Yuchen reports from Guangzhou.

The digital age may close the book on bookstores. The final chapter approaches for many of these temples of literature, where enlightenment was just a page away and young and old spent entire afternoons buried deep in concentration. (Read More)

A Beijing, di fronte al mitico “Bird Nest” delle Olimpiadi, alla presenza dell’ex Vice ministro dell’Agricoltura Cinese Liu Jin, il Presidente della Camera di commercio dell’Hebei, il Vice direttore dall’agenzia stampa Xinhua, i vertici della associazione nazionale cinese contro la povertà in Cina e i leader delle principali counties provenienti da 9 provincie cinesi tra cui Yunnan, Inner Mongolia, Hebei si è discusso di come sia possibile contribuire alla innovazione futura della Cina.
Unico straniero presente, è stata l’occasione per fare il punto e con i presenti valutare le possibili attività con le quali nel biennio 2010 – 2012 sarà possibile contribuire attivamente ad una crescita e una migliore ridistribuzione della ricchezza in Cina.
Innovare la povertà” sembra essere la sintesi e il messaggio che caratterizzerà il futuro della Cina, ormai diventata seconda economia mondiale.
Discorso quanto mai attuale anche dopo le calamità che stanno flagellando l’Asia in questi giorni e che rendono fondamentale ripensare le logiche fin qua seguite nel costruire il presente.
In questo contesto speciale, si sono quindi  alcune delle linee guida da svilupparsi nei prossimi mesi nei settori del turismo, della logistica integrata a supporto delle produzioni locali ad un incremento delle attività di scambi culturali tra alcune delle mete più belle della Cina e gli operatori del turismo italiano ed europeo.
Una sintesi forse meno “scoppiettante”, ma decisamente più concreta che punta a creare una società sostenibile e per farlo gli investimenti per aiutare le aree più povere della Cina e del mondo, rappresenteranno l’asse dell’agire e della strategia futura della Cina.Basta pensare a quello che sta accadendo nel vicino Pakistan o nel nord ovest della Cina o nella confinante Russia, in quello sembrano le prove generalie ed i segni evidenti di un cambiamento climatico che porta la Cina a dover fare i conti con il crollo delle produzioni agricole e alla Russia a bloccare le esportazione del proprio grano.

Una situazione di crisi che si sta propagando e va affrontata ora e non rimandata, perché non è più rimandabile.

Ecco cosa la Cina si accinge a “guardare in faccia”, senza paura di ripetere ancora una volta, da seconda economia mondiale: “siamo un paese in via di sviluppo”!!

Progetti concreti che ci vedranno in prima linea con il QIAO LAB, l’incubatore cinese dell’Italian Center di Shanghai.

Infatti il punto focale che è emerso e che ci ha trovato tutti d’accoro è soprattutto la missione di una sempre maggiore condivisione della conoscenza e delle innovazioni tecnologiche nei diversi settori tra Italia e Cina, qualcosa che contribuirà alla costruzione di un migliore futuro in ampie aree della Cina, ancora spesso in via di sviluppo.
Coerentemente a questo obbiettivo, il QIAO LAB, l’incubatore cinese dell’Italian Center di Shanghai, ha lanciato quindi il bando di selezione per il “Matteo Ricci Innovation Program”, che recuperando l’essenza dell’esempio e dello spirito di colui che tanto fece per la Cina nel passato, possa raccogliere le migliori esperienze e “menti” innovative italiane attorno ad una nuova fase di mutua cooperazione sul piano tecnologico ed industriale.
I progetti d’innovazione italiani che saranno selezionati verranno messi in mostra permanentemente all’Italian Center, il più grande business incubatore d’impresa Europeo in Cina e saranno poi presentate alle imprese ed alla istituzioni scientifiche cinesi, con l’intento di supportarne lo sviluppo e la produzione su scala industriale, sia in Cina che nel resto del mondo.
Gli imprenditori, le imprese e gli enti dei progetti selezionati che fossero anche interessati ad attivare una propria attività in Cina, valorizzando la propria ricerca ed innovazione attraverso una presenza diretta, potranno anche utilizzare le strutture del QIAO LAB ed aderire all’Incubation Program connesso.
Al presente bando possono aderire Centri di ricerca, Università, Parchi Tecnologici, aziende private, enti pubblici e singoli inventori.
Per poter essere selezionare quale progetto del “Matteo Ricci Innovation Program 2010 – 2011” è sufficente compilare la seguente form oppure scrivere all’indirizzo matteoricciprogram@qiaolab.com
Costruire il nostro futuro non può più essere una “missione impossibile”!
Di seguito altre foto dell’evento di Beijing:

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Zhouqu cerimonia

Zhouqu cerimonia

Oggi la Cina si è fermata in segno di lutto per commemorare i 1,239 morti e 505 dispersi di Zhouqu.

Televisioni cinesi e siti internet listati a lutto, bandiere a mezz’asta, sospensione delle attività ricreative per tutto il giorno, comprese quelle all’EXPO, una giornata dedicata a quanto accaduto nel Gansu.

Una mobilitazione emotiva totale che per la terza volta unisce la nazione, dopo il terribile terremoto del 2008 dello Sichuan e il terremoto di Yushu del 21 aprile di quest’anno.

Un’unione di intenti che vede una concreta partecipazione diffusa in tutta la Cina, anche attraverso la pioggia di  donazioni di queste ore  (oltre 120 Milioni di Yuan!).

Un dolore profondo che accomuna, ma che è anche l’inizio del suo trasformarsi in azione, una motivazione che accomuna i cinesi nei momenti duri come questi, dove si assiste ad una reazione composta, unitaria, tutta proiettata al ricostruire, costruire e creare il futuro.

Oggi però in Cina è il momento della “riflessione” e del ricordo.

Zhouqu commemorazione

Zhouqu commemorazione

Per ulteriori immagini ed informazioni (in cinese) o se volete semplicemente inviare un vostro segno di partecipazione
INVIA UN SEGNO DI PARTECIPAZIONE (sito cinese)

E-Book Kindle senza futuro in Cina .. #Cina #Kindle #Ebook http://ping.fm/piFMb

Visto dalla Cina, confusione ad occidente sulle regole.. le fanno i governi o i governati(multinazionali)? #internet #azuni #Google #Verizon

(Shanghai) Parte il “Matteo Ricci Innovation Program”: La tua innovazione per il mercato cinese: INVITO A PRESENTARE PROGETTI D’INNOVAZIONE PER IL MERCATO CINESE ED INTERNAZIONALE – http://ping.fm/yf0kn

La Cina è ancora una volta l’esempio, l’anticipatore che dimostra come le cose possano cambiare velocemente.

Per quanto riguarda Internet è proprio dalla Cina che arriva un dato storico: per la prima volta si è infatti assistito al sorpasso del Web 2.0 a scapito del Web 1.0. http://ping.fm/bK5FL

E’ appena terminata la cerimonia di apertura dell’Expo di Shanghai.

Un evento diviso in due parti. La prima formale che si è svolta all’interno del nuovo gigantesco Performance Hall nell’area dell’EXPO, alla presenza del Presidente Hu Jintao, delle massime autorità del governo cinese e che ha avuto come guest star della serata anche il presidente Francese Sarkozy accompagnato dalla moglie Carla Bruni.

Un simpatico siparietto, quasi uno strappo al cerimoniale, lo si è però avuto quando il Presidente della BIE Jean-Pierre Lafon ha preferito usare nel proprio messaggio ufficiale il Cinese, un gesto ed uno sforzo che è stato molto apprezzato dai cinesi presenti.

Nel suo cinese, forse http://ping.fm/YHxxx

Domani apre ufficialmente l’EXPO di Shanghai, l’edizione più imponente di sempre in termini di paesi partecipanti e visitatori attesi

Ma sarà anche la prima edizione dove si potrà visitare un EXPO totalmente in virtuale, tanto da ottenere un vero e proprio “passaporto” che ne certifichi la visita. http://ping.fm/4LFmG

Le ragioni di Fini …. http://ping.fm/5i1Lb

“Capicomunismo”: La Cina corre grazie al consenso!! http://ping.fm/QuIEx

Cina-Usa: Hu presenta il conto ad Obama http://ping.fm/arvUJ

MONA LISA GIGANTE: solo all’expo di Shanghai !! http://ping.fm/v8zoO

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